
PENSIERI IN LIBERTA'
(distinzione fra etica e morale)
Queste che seguono, possono rappresentare il tracciato realizzato dagli studenti.
Unico filtro, in presenza della totale libertà della comunicazione: la consapevolezza.
Sincerità su quello che si pensa degli altri
baciare il primo che si incontra col rischio d'etichetta
esibirsi (cantare, recitare, ballare,) per strada
sghignazzare durante un funerale
mangiare in chiesa
urlare in chiesa / luoghi silenziosi
andare in mezzo alla gente per strada ricoperti di fango
mandare a FANCULO chi non sopportiamo
difendermi in pubblico per richiamare l'attenzione
calendario erotico
insultare un MODELLO / IDOLO della società
Sconcezze intestinali durante lezioni di yoga
insultare i professori
invitare amici di famiglia a prendere un the fra gli animali
girare in città a cavallo di un maiale
vivere la condizione di un BARBONE
sputare / vomitare su tutti dopo essersi ubriacati
fare un spogliarello
andare in giro armato come un barbaro
andare in giro appeso al collo di un cavallo
cantare stonati in pubblico
tastare i culi in paese
parlare agli animali in pubblico
PENSIERI DI SCENA
L'amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso .
E' felice quell'uomo che non conosce altro bene + grande di quello che egli stesso è in grado di procurarsi.
Se a volte ti senti sola, ti sembra di soffocare, prova a sognare, a correre con i tuoi pensieri in pugno e a sprigionarli in un soffio sogna di volare nell'oceano ed essere un angelo con 3 ali, un fiore con 1000 petali, un raggio di sole blu . Sogna di essere speciale, la solitudine andrà via e resterai tu più felice che mai!!!
E' brutto dipendere da qualcosa che entra in te
e' bello, piuttosto, dipendere da qualcosa che proviene dall'interno di te stesso.
Il cervello si addormenta e il silenzio ti sta a colpire; la vita senza gioia non è più possibile e la dipendenza ti scola nelle vene.
Un uomo non è se stesso quando parla in prima persona: mettetegli una maschera e vi dirà la verità.
STORIE
Una ragazza che scappa di casa per avere la libertà e, dopo essersi liberata, lei è più pazza, più libera. Ci manda a quel paese tutti e se ne strafrega delle norme. Va nei locali ricchi e lussuosi e salta, balla sui tavoli ecc., poi alla fine si arrende e torna dai suoi.
Il mio personaggio ha una personalità contrapposta.
Molto istintivo, alterna momenti di calma assoluta a momenti di inquietudine incontrollabile.
Non curante del giudizio della gente si isola dal resto del mondo.
La sua pazzia non è il risultato di una delusione amorosa, è tale a causa di una serie di motivi che hanno tutti come comune denominatore il suo SENTIRSI INADEGUATO ALL'AMBIENTE CHE LO CIRCONDA.
Un uomo normale, medio -borghese, ragioniere, torna a casa dopo una giornata di lavoro, fuma una sigaretta, saluta i suoi figli, accende la TV , guarda 5 minuti il Tg e poi la spegne e si siede sulla poltrona. La mattina dopo è ancora lì, l'unico movimento involontario che compie è quello della sua cassa toracica che, con ritmo lento e regolare, ondeggia su e giù, gli occhi fissi davanti a se, la moglie lo vede e comincia ad urlare, i figli piangono, subito arriva la TV, la stampa e lo fa diventare un caso giornalistico. Sono passati trent'anni, quell'uomo, ormai anziano è ancora lì, solo i suoi colori sono cambiati: i suoi capelli, la sua pelle hanno uncolore ceruleo, ad un certo punto chiude gli occhi, il lavandino perde, l'orologio batte il tempo, un treno passa.
Il personaggio è uno di quei poeti maledetti che annuncia la fine del mondo. E' un visionario che sente l'oppressione del sistema e come reazione è portato a vivere un " doppio sogno" in cui gli è difficile distinguere con lucidità la realtà. Si crede responsabile del "male dell'umanità" e purtroppo non sa di non poter far nulla se non alleviare la pena e l'angoscia della fine con dei versi che spronano al riscatto.
Città dove nessuno si caga di pezza c'è un giardino e il pazzo è ricercato per uso di marijuana e si rifugia qui dentro dove c'è un pappagallo che sa parlare e gli tiene compagnia. Di notte cercava di interpretare la lingua degli animali e di giorno imitava i loro comportamenti perché disgustava l'umanità; un giorno mentre faceva le ruote si scontra con un avvocato e le loro vite si scambiano. Il pazzo tornato alla normalità impazzisce perché rivuole la sua vita e
stornello
So scioim e c'mn mport!
So fess e c'mn mport!
So m'becill e c'mn mport!
So Ghizz e c mn mport!
So nu buffon e c'mn mport!
So ricchion e c'mn mport!
So falz e c' mn mport!
Mo scous perg a me ce cous m' mport, va ste na cous ?
Cm'n port ce cous miport ?
M'port non mn port
Uaglion i don't care
Uaglion i don't care
"Ho paura del confronto col mondo e faccio di tutto per mimetizzarmi, confondermi, mi guardo intorno e osservo chi mi circonda cercando di imitare quello che mi piace di più, quello che vorrei essere, il modello più esatto per sopravvivere agli altri e al mondo.
Dormo e non riesco mai a riposare davvero, tormentata dal pensiero delle cose da fare, dal tempo che non basta mai, dai sogni che non ho realizzato. Ho una vita frenetica, non mi piace quello che faccio, non mi piace la mia vita, ma non riesco ad uscirne perché ho bisogno di "riempirmi" di tante occupazioni che non mi facciano pensare e percepire un'insoddisfazione più grande del vuoto che cerco di colmare. Nei momenti di acqua mi fermo, ma, la frenesia rimane nella testa, non riesco a liberarmi.
Vivo in un mondo prefabbricato in cui è tutto scritto, tutto detto, mi devo giostrare tra quello che è giusto e ciò che la morale mi dice di essere e di fare, non posso pensare da me, conosco la vita perché la società sa dirmi come vivere, cosa fare, cosa pensare, mi ingabbia nelle sue convenzioni, nei suoi obblighi e nelle sue leggi, sono un prodotto.
Tutti devono cercarsi un posto nella "società", non importa se la loro vita non serve a niente, l'importante è l'illusione che il loro lavoro serva a qualcosa. Devono essere ordinati affinché nulla sfugga al controllo della macchina, imprigionati nella loro inconsapevolezza, una rivoluzione potrebbe renderli consapevoli dei loro diritti calpestati, dei progetti e degli interessi del sistema. Corri, sbuffa, organizza, spingi, anche tu sei vittima della legge della società, credi di avere in mano le chiavi del potere, non sei fine, non è fine la tua felicità, sei mezzo degli interessi di chi comanda. Esiste una ragione per cui lottare e rendere il mondo migliore, e far si che il mondo "ideale" sia un mondo Possibile.
Oggi voglio guardare la tivù, questo film mi prende, quella merendina quanto sarà gustosa, oh, è morta la moglie di Ross, come farà, e i suoi figli, il lavoro. Mi chiamano, non disturbatemi, Ross ha un problema, chi gli terrà i bambini, ho trovato tante piccole storie a cui affezionarmi, cibo, abiti, auto, non devo affannarmi per cercare un finale alla mia vita, qui ho tutto, ho già avuto parecchi fidanzati, qualche figlio, 2 cani, 3 gatti, non posso
pensare a voi, lasciatemi in pace, ho una vita interessante, posso vivere senza scegliere, sceglie lei per me, è la mia più grande amica, una vita va male ma ce ne sono altre1000,
2000, quante ne voglio
. Ho tanti amici, una famiglia, una vita bellissima, mi sento piena di vita, comincio a non sentire più niente, sto esplodendo, gli occhi si chiudono devo guardare, anzi no vivere, muoio. La tivù mi da certezze costruisce delle vite perfette che mi calzano a pennello, non devo affannarmi nel fare la spesa, ringraziare tanto o ascoltare Maria, qui ho gia tutto, comodamente in poltrona, so cosa pensare e mi nutro mi riempio di tutto ciò che dice, ogni parola è verità, ogni frase è certezza, ho una vita perfetta.
Guardo il mondo bello, la ricchezza, il successo, gli altri lo stanno raggiungendo, a breve non ci sarà più posto, non ho più tempo devo andarci anche io, devo salire, mi tirano giù e rotolo in un mondo diverso ma più vero, ho una ricchezza infinitamente grande, tanto spazio, ho il colore per poter dipingere il mio pensiero e il mio mondo, ho il cielo intessuto di stelle per potermi perdere nella sua infinità, posso danzare, ridere, giocare e non mi serve nulla di più di quello che ho, ho trovato la mia dimensione, ho trovato tutto quello che serve a liberare me stessa, e spiccare il volo. FLY YUOR SELF."